[/read]
- una casa dell’Ente Comunale di Assistenza in via San Pietro;
- l’abitazione della signora Zaira Pinni in piazza Libertà;
- alcuni locali della famiglia Tosolini in via Trento; e infine,
- presso la Scuola Elementare.
Questi primi sforzi rappresentano la “preistoria” dell’Asilo, segnando l’inizio di un percorso che avrebbe portato alla creazione di una struttura stabile e dedicata.
Tra i membri fondatori figuravano:
Dott. Altorige Tam;
Jolanda Martinuzzi in Dulio;
Stefano Basso;
Giovanni Cicuto;
Ermina Pellegrin in Nosella;
Enzo Mascherin;
Don Alessandro Sandrin, cappellano della Parrocchia (Arciprete Don Giovanni Ciriani).
Il progetto ricevette un ampio sostegno dalla comunità, con numerose iniziative per raccogliere fondi (gare sportive, festeggiamenti di S.Pietro, pesca di beneficenza, lotterie, offerte e contributi da parte di privati ed Enti).
Nel 1949, l’impresa Nicoletti Antonio iniziò i lavori del primo lotto, seguiti l’anno successivo dalla costruzione del secondo lotto.
Nel 1951, con l’arrivo del nuovo cappellano Don Nicolò Basilisco, la comunità fu ulteriormente motivata a completare l’opera. Grazie al suo entusiasmo e alla partecipazione attiva dei cittadini, il piano terra fu completato nell’autunno dello stesso anno.
Il 4 novembre 1951, alla presenza delle autorità politiche, il Vescovo Mons. De Zanche benedisse solennemente l’edifiio.
Nello stesso anno, arrivarono le suore Canossiane, che assunsero la direzione e l’insegnamento dell’Asilo. La loro presenza, caratterizzata da preparazione specifica, disponibilità e iniziativa, diede un nuovo impulso all’istituzione, che divenne un punto di riferimento per molteplici attività pastorali. Le suore rimasero a Valvasone per circa 40 anni, organizzando diverse attività ricreative, tra cui:
• il gruppo di pattinaggio artistico;
• il carnevale delle donne e dei bambini;
• la giornata per gli anziani.
A seguito del referendum dei capifamiglia, svoltosi il 26 novembre 1967, l’Asilo divenne parrocchiale. Fu rinnovato il Consiglio di Amministrazione e riconfermato come presidente il Cav. Olimpio Maniago, che guidò con diligenza l’istituzione fino al gennaio 1990.
L’atto di donazione alla Parrocchia porta la data del 3 giugno1968. Il 20 luglio 1970, l’Asilo assunse la nuova denominazione: “Scuola Materna Giovanni XXIII”.
Il 14 febbraio 1972, il Vescovo Mons. Abramo Freschi ne approvò lo Statuto.
Seguirono, negli anni ’70, anche grazie a un provvidenziale lascito, l’ammodernamento della cucina, la costruzione dell’impianto di riscaldamento e l’ampliamento dei locali, compreso l’adeguamento dei servizi igienico-sanitari.
Altri importanti lavori furono eseguiti per riparare i danni causati dal terremoto del 1976.
Negli anni ’80 venne sistemato il parco, costruita la recinzione e la pista di pattinaggio. Furono eseguiti diversi interventi per adeguare la struttura alle disposizioni di legge emanate in materia di prevenzione incendi, infortuni, sanità e distribuzione degli alimenti.
Nel 1990 furono realizzati altri lavori quali: l’impermeabilizzazione delle terrazze, la sostituzione dei serramenti in legno al piano terra con nuovi in alluminio e la ristrutturazione dell’impianto di riscaldamento.
